LA STRADA CADORNA

 

 

La strada Cadorna da Bassano del Grappa in una foto d'epoca

 

Proseguiamo con la perlustrazione del Massiccio del Grappa e affrontiamo la montagna questa volta da Sud-Ovest. La Strada Cadorna inizia a inerpicarsi sulla montagna a partire dal paese di Romano d'Ezzelino. A quanto dicono i ciclisti Ŕ meno dura di quella che parte da Caupo ma non l'ho testata personalmente.

Fu voluta dal generale Cadorna per fortificare il massiccio in previsione di un eventuale sfondamento del fronte di guerra da parte degli austroungarici e come racconta la storia ci˛ effettivamente avvenne...

 

 

 

Cartellone lungo la Strada Cadorna

 

 

La parte iniziale del percorso presenta alcuni tornanti e fin da subito molti rifugi in caverna chi pi¨ e chi meno pieno di monnezza italiota che fa rima con idiota!

 

 

 

 

 

 

Ricordo che alcuni pezzi di artiglieria avevano una gittata di 30 km e pi¨ e alcuni paesi come ad esempio Asiago aldilÓ del Brenta, vennero distrutti da obici da 380mm che sparavano da Caldonazzo e non vedevano assolutamente il bersaglio. Dunque vi era la necessitÓ di ripari anche lontano dalle zone dove si verificavano i corpo a corpo tra i contendenti, nel nostro caso lungo la dorsale Asolone - Col Beretta.

 

 

Sistema fortificato del Col Campeggia

 

 

Lo stesso Col Campeggia non proprio a ridosso del fronte venne fortificato e collegato alla sottostante Valle di Felicita mediante una ardita teleferica che permetteva l'approvvigionamento di armi e vettovaglie. Qualche moribondo veniva spesso trasportato a valle utilizzando questo mezzo....se non moriva per le pallottole moriva dalla paura!

 

 

 

 

Se ragioniamo su quanto Ŕ stato fatto, costruito e distrutto nella guerra in montagna, vi Ŕ da una parte ammirazione e stupore anche per i sacrifici a cui furono sottoposte le truppe, ma da subito uno scuotimento violento del capo a indicare la follia che contraddistinse e contraddistingue il genere homo infidus guerresco.

E nulla Ŕ cambiato da allora ...Super Tramp Banana Joe vuole i miliardi per costruire un muro di 3000 km col Messico, soldi che potrebbero essere spesi in patria per i danni ambientali dovuti agli incendi californiani con 80 morti e migliaia di case distrutte, oppure che potrebbero essere utilizzati per politiche di collaborazione con i paesi poveri pi¨ o meno confinanti con lo stato a stelle e striscie consunte.

Ma pi¨ a Sud abbiamo l'uomo Bolso che appicca incendi a tutta l'Amazzonia e coerentemente non vuole il milione di dollari in aiuto del G7 per spegnerli.....l'epoca nostra Ŕ quella dei pazzi e in questo Ŕ del tutto simile a quella del secolo precedente e di tutti i secoli per i secoli ....Amen.

La differenza la fa il web ottimo mezzo di conoscenza ma anche di propaganda. Sulla conoscenza ho qualche dubbio che la pubblicitÓ sta invadendo tutte le pagine escluse le mie!!!

 

 

La Valle di S.ta Felicita dal Col Campeggia

 

 

Un percorso ad anello permette di visitare la zona fortificata e le numerose trincee che su una lunghezza di 15 km affiancavano la Strada Cadorna.

 

 

Rifugi e postazioni di batteria

 

 

L'osservatorio

 

L'osservatorio poteva essere raggiunto dalle caverne in basso; permetteva di controllare la precisione di tiro delle batterie in direzione dell'Asolone.

 

 

 

 

La cartellonistica Ŕ numerosa e riporta con dovizia numerose spiegazioni anche dell' arteria militare.

 

 

 

 

 

Il sentiero s'inoltra nel bosco che allora non c'era; oggi le trincee ripulite dai volontari sono ben visibili:

 

 

 

 

Postazione di mitragliatrice

 

Le mitragliatrici che pi¨ dei cannoni decimarono le truppe degli uni e degli altri, avevano un raggio d'azione molto esteso che poteva raggiungere i 2km!!!!

 

 

Strada Cadorna e itinerario del Col Campeggia

 

I pallini in azzurro sulla cartina individuano il percorso del trekking e contemporaneamente le trincee italiane.

Riprendendo la macchina e proseguendo lungo la Strada Cadorna si raggiunge il Ponte S.Lorenzo; Ŕ un luogo celebrato da una colonna che ricorda lo sfondamento delle linee italiane ad opera degli austroungarici che arrivarono fino a qui durante la Battaglia del Solstizio del 15 giugno 1918.

Furono cacciati indietro dopo accaniti combattimenti e ritornarono nelle posizioni iniziali lungo la dorsale Asolone - Col Beretta che fu tenuta in pugno dalle truppe del Kaiser per tutta la durata del conflitto. Invano gli italiani arditi e non cercarono di conquistarle.

 

 

...qui giunse il nemico...

 

 

 

 

A ridosso del ponte altri lapidi ricordano il contributo anche di sangue della Red Cross americana.

 

 

 

 

La base della Croce Rossa era a Ca' Erizzo che oggi ospita il Museo Hemingway da non perdere!!!!

 

 

 

 

Dal ponte S.Lorenzo proseguendo a sinistra si raggiunge la storica Osteria del Lepre che venne distrutta durante il conflitto. E' possibile proseguire ancora lungo la valle e compiere un giro circolare che porta prima all'albergo S.Giovanni e poi nuovamente al ponte. Oggi il luogo Ŕ irriconoscibile data la folta vegetazione che ricopre i crinali.

 

 

 

 

L'albergo S.Giovanni dove mi propongo di ritornare per degustare le specialitÓ locali, ospita un piccolo museo di armi e ricordi della guerra. Sono presenti anche numerose fotografie:

 

 

" Sciaboletta sul Sacrario del Monte Grappa "

 

 

Il Maggiore Messe comandante degli Arditi dell'Asolone

 

 

Il maggiore Messe in seguito generale durante la seconda guerra mondiale, comand˛ per un certo periodo le truppe dell'ARMIR in Russia. Considerato dagli stessi americani un valente comandante fu silurato dalla cricca mussoliniana....sappiamo come finý anche quella storia....

L'Italia ha un debole per chi sa svolgere proficuamente i propri compiti, lo mette da parte sostituendolo con dei perfetti imbecilli e corrotti!!!

 

 

Croce sul Fagheron

 

 

La nebbia e la pioggia non permettono di visitare l'ultima linea di resistenza italiana a ridosso della Valsugana....dobbiamo ritornare da queste parti un'altra volta

Il Col Moschin a ridosso della Val del Brenta ci aspetta per ripassare la storia e ovviamente la geografia!!!

 

Cippo nei pressi del Fagheron

 

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