SPAZI della FANTASIA

 

Uomo con la testa tra le nuvole

 

Cavallino sul mare

 

Oltre la porta

 

Il grande cubo sul mare

 

 

 NOTE A MARGINE

Se oggi la disponibilità di potenti strumenti informatici vedi tra tutti Photoshop permette con una certa facilità di manipolare a piacimento un'immagine, una volta avendo a disposizione solo la camera oscura, l'ingranditore e un paio di negativi l'impresa non era cosi semplice e ci voleva una certa maestria e pazienza per ottenere un'immagine composita fatta a regola d'arte.

Alcune delle immagini si rifanno alla metafisica altre al surrealismo ma se non vogliamo usare questi termini diciamo che sono tutte improbabili.

La metafisica utilizza oggetti della realtà quotidiana, nulla d'inventato dunque ma è l'accostamento di tali oggetti, a creare un effetto di spaesamento nell'osservatore. De Chirico usava i manichini, le piazze deserte, templi antichi, le statue che proiettavano ombre lunghissime e un immancabile treno per destare stupore nell'osservatore.

Così sono nate le Piazze d'Italia misteriose e romantiche ideate a quanto si dice a Monaco di Baviera difronte agli edifici neoclassici dei Propilei.

La prima e l'ultima immagine del portfolio non esistono nella realtà, sono surreali, sono più legate al sogno; non esiste quell'uomo costruito con un cielo e un termosifone sfuocato, non esiste un cubo sospeso che proietti un'ombra netta e precisa sul mare.

Nel 1996 " Oltre la porta " è stata premiata nel 13° Concorso Fotografico Nazionale " Agnello d'Oro " di Bressanone.

 

 

 

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