I LUOGHI DELL'ARTE: PARMA

 

Nella Pasqua appena trascorsa era nostra intenzione percorrere alcuni tratti della Via Francigena nel territorio del comune di Parma. Il tempo  inclemente ci ha costretto a modificare il nostro programma e così la pioggia e il cielo grigio ci hanno suggerito di visitare la città ed i suoi tesori d'arte.

 

  

 

 

Dopo un'occhiata fugace alla chiesa di Santa Croce, tappa importante per i pellegrini che si accingevano a varcare gli Appennini diretti a Roma, siamo entrati nel parco ducale creato nel lontano 1560 e successivamente rimaneggiato in stile francese nel 700.

Percorrendo il viale principale e attraversato il ponte sul torrente Parma, si entra nel Palazzo della Pilotta edificato dai Farnese all'inizio del 600; un'ala della costruzione non fu mai terminata....

 

 

 

 

Il palazzo ospita la biblioteca Palatina (550.000 volumi) e quello che fu uno dei primi teatri stabili d'Europa. E' interamente in legno e il loggione molto scenografico, è ricco di statue e trompe l'oeil.... 

 

 

 

 

L'immagine surreale delle statue in gesso, (fotografate da Ghirri?) ci indica l'ingresso della Galleria Nazionale...

 

 

 

 

Nel museo vi sono opere che vanno dal periodo medievale, fino all' 800, il periodo in cui regnò Maria Luigia, moglie di Napoleone Bonaparte, sovrana illuminata che stimolò non poco la vita culturale e artistica della città....

 

 

 

 

E poi, e poi..... tra una statua di scuola Antelamica e un dipinto del Parmigianino, sono arrivate le due del pomeriggio troppo tardi per il ristorante, ma ancora in tempo per una piadina innaffiata con l'ottimo "Gutturnio", il vino dei colli, prime propaggini degli Appennini....

 

 

 

 

Verdi anche lui con un po' di languorino, stava lì di fronte....

 

 

 

 

Nel pomeriggio abbiamo visitato la piazza del duomo ed il battistero, le massime espressioni dell'arte del periodo comunale (XI - XIII sec.).

Il duomo in restauro nascondeva (sigh) la facciata sotto pesanti veli; restava il battistero che nell'inquadratura orizzontale (il cromatismo del palazzo a dx era un'attrazione troppo forte) non c'entrava proprio....

 

 

 

 

Poco più in la della piazza un altro piacevole spunto cromatico.....

 

 

 

 

 S. Giovanni Evangelista sorge appena dietro il duomo; a fianco della chiesa rinascimentale i chiostri di S. Benedetto, portano in un altro tempo....

 

 

  

 

 

 Una porta murata, un orologio e una scritta......

 

 

 

"Ecco ora il tempo è accettabile".......

 

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