LUNGO  I  TORRENTI  VALLARSA  E  ALDINO

 

 

 

 

In primavera, quando la neve imbianca ancora le cime mentre il fondovalle si ricopre di fiori è possibile immergersi nella natura. Una gita di alcune ore permette di scoprire le bellezze nascoste lungo le strette e ripide vallate dei torrenti Vallarsa e Aldino che discendono entrambi dall'altipiano di Nova Ponente. Lungo il sentiero si osservano i primi fiori le viole, ad esempio...

 

 

 

 

…e s'incontrano i ruderi di vecchi edifici abitati da genti che si accontentavano di quel poco che concedeva un magro pascolo...

 

 

 

 

Nella valle esistevano in particolare, dei vecchi mulini che mossi dalla forza dell'acqua, permettevano di macinare il mais o più probabilmente la segale, coltivati un tempo sull'altopiano....

In alcune zone l'umidità è particolarmente elevata e gli abeti sono ricoperti da una spessa coltre di licheni; sembra il bosco delle fate....

 

 

 

 

L'acetosella, le cui foglioline hanno il sapore dolciastro dell'aceto, fiorisce già alla fine di aprile... 

 

 

 

 

In alcuni punti è ancora conservato l'antico selciato in porfido, la pietra che costituisce il basamento di tutta la piattaforma atesina.

Durante il mesozoico 280 milioni di anni fa, imponenti colate laviche interessarono la regione; in Val d'Ega, lo spessore delle colate supera in alcuni punti i 2000 metri!

 

 

 

 

La parte del tracciato raffigurata, si trova quasi in cima alla valle che da Bronzolo conduce ad Aldino; la strada è scavata nella roccia ed è ben lastricata. Su questo percorso e su quello parallelo della Vallarsa  fino alla fine del 19° secolo, venivano trasportati tramite slitte o carri i tronchi di abete , poi caricati sulle chiatte nel porto fluviale di Vadena per un lungo viaggio, fino alle porte di Verona.

 

 

 

 

Storia a parte, anche la flora desta l'interesse dell'escursionista: questo è un anemone trifogliato Anemone trifolia , utilizzando il linguaggio dei botanici ed è un gran divertimento scoprirne il nome. Se non erro, fu Platone a dire che per confermare l'esistenza; di una cosa bastava pronunciarne il nome; questo fiore esiste davvero, ed è la sua fotografia a documentarne l'esistenza.

Ma ecco infine, la sommità dell'altopiano...

 

 

 

 

Il cielo è quello primaverile, ricco di nuvole; il prato è pieno di primule e quella lassù è la chiesa di Aldino come appare uscendo dal bosco....

Spostandoci più a Nord, c'è Hogger il posto più bello dell'altopiano; il panorama è magnifico. Da lassù si vede la Paganella e a destra oltre alla cornice del M.Roen spuntano le dolomiti di Brenta...

 

 

 

 

Volgendo lo sguardo verso Nord-Est le montagne sono ancora più vicine....

 

 

 

 

C'è la Pala Santa e poi il Corno Bianco ai piedi del quale s'intravede Pietralba....

Più a Nord infine il Latemar che magicamente spunta da un prato pieno di fiori....

 

 

 

 

Per oggi la lezione di geografia finisce qui....alla prossima.

 

 <HOME>