Le muse silenti

 

 

 

 NOTE:

 

Parco della Musica opera architettonica di Renzo Piano. Le muse non esistono ma sono state inserite tramite software nelle foto originali; le immagini delle statue provengono dalla gipsoteca del Canova di Possagno, da Villa Torlonia a Roma e da Villa Melzi sul lago di Como.

E' esplicito il riferimento alla metafisica di De Chirico.

Parco della Musica e Muse Silenti è di fatto un ossimoro..... anche il titolo può dare profondità all'opera.

 

<< Le muse erano quelle figure mitologiche che proteggevano le arti. Esse venivano invocate dagli artisti per ricevere ispirazione al loro fare artistico.

Nel caso di De Chirico le muse sono "inquietanti" perché devono indicare quella strada che va oltre le apparenze e devono quindi farci dialogare con il mistero.

Ma esse ci forniscono un’ultima indicazione delle scelte artistiche del pittore. La sua ispirazione, come abbiamo visto, ha più riferimenti geografici e culturali che egli riesce con facilità ad assimilare e far propri, sintetizzandoli in una dimensione temporale dove non conta il prima e il dopo.

Ciò che egli decisamente rifiuta è quel concetto di modernità, secondo il quale ha maggior valore ciò che supera il passato per proiettarci nel futuro, o quel concetto di progresso, per cui i valori sono scanditi dalla maggiore o minore novità dell’opera prodotta.

De Chirico mostra che per lui è più importante ispirarsi al passato che al presente, ma egli non è assolutamente un pittore neoclassico.

Vuole semplicemente polemizzare con chi ha fatto del tempo o della velocità la nuova ispirazione dell’arte moderna, indicando come in realtà queste sono variabili effimere: il vero senso delle cose sta oltre il tempo >>. tratto da http://www.francescomorante.it/

 

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