.....FRAMMENTI DI TEMPO SOSPESO.....

 

 

 

 

Ci sono dei luoghi silenziosi, delle zone di sosta e riposo in cui alla frenetica vita quotidiana si contrappone un senso del tempo e dello spazio diversi. Questi luoghi sono indubbiamente i musei, specie quelli minori dove accade di poter camminare solitari tra i marmi vetusti.

 

  

Sarcofago: altorilievo del II Sec. d.C. con processione sacra

 

Le immagini che ho ripreso, parlano del marmo veduto, toccato (sotto lo sguardo vigile delle telecamere) e fotografato nei due principali musei di Ravenna.

 

  

 

 

Il museo archeologico è situato nei locali dell'antico monastero benedettino attiguo a  S.Vitale e raccoglie materiale di età romana e paleocristiana.

La pinacoteca comunale si trova invece nell'antico complesso abbaziale di S.Maria in Porto. Nei corridoi sopraelevati del chiostro si possono ammirare statue e  busti, copie dei più famosi originali greci e rinascimentali.

 

 

 

 

Il fascino resta comunque lo stesso, specie se la collocazione delle opere offre al fotografo uno spazio di ripresa adeguato, con la giusta luce..

Attraverso il marmo si esplica la purezza dello stile classico, l'ideologia della misura, dell’equilibrio, della razionalità espressiva.

 

 

 

 

Basta l'opera per una foto completa che non è una riproduzione fedele dell'originale ma ha un valore aggiunto; quel contributo indiscutibile che è la scelta del fotografo....

 

  

 

 

E qui le scelte sono tante: il tipo di "pellicola" e il mezzo espressivo utilizzato. Convertire le originarie immagini a colori in BN era d'obbligo; solo la fotografia in BN  scrollandosi di dosso il superfluo porta con se il fascino del tempo passato e si sposa con l'effigie riposta nella pietra.... 

 

 

 

Questo busto è lo stesso di una famosa immagine di Mappelthorp: e' " Lo schiavo morente " di Michelangelo, oggi al Louvre. Ai piedi del busto, Mappelthorp pose e fotografò insieme alla statua un coltellaccio dall'indubbio significato!

" La bellezza alessandrina del suo corpo allungato, levigato, proporzionato, dal volto perfetto, rende più dolorosa la coscienza della fine, la caducità di quella bellezza, il suo prossimo disfacimento, mentre, sostenendosi con un braccio il capo già reclinante, con una mano alza la maglia quasi cercando di liberare il petto per l'ultimo respiro "

 

  

 

 

L'atmosfera rarefatta che s'incontra in questi luoghi, può venir accentuata se si utilizzano alcuni strumenti di elaborazione. Ritagliata opportunamente la foto (ripresa in alta risoluzione), ne ho fatto un duplicato che è stato sovrapposto all'originale dopo una leggera sfocatura. Ho successivamente modificato il livello di opacità e cancellato quella parte della copia, in modo tale, che risultasse nitida l'immagine di fondo. 

Occorre un limitato numero di passaggi per ottenere queste immagini: ritaglio, duplicazione livello, sfocatura, modifica opacità del livello, cancellazione. Infine una volta uniti i livelli, l'immagine viene convertita in BN utilizzando la funzione "miscelatore di canale". 

 

 

 

 

Sono operazioni queste che con un po' di pratica diventano facili da memorizzare ed utilizzare.....  

 

 

 

 

Ravenna offre al fotografo numerosi spunti data la ricchezza dei siti archeologici. Confrontando questa città con la vicina Ferrara posso dire che quest'ultima ha un centro storico meglio conservato, possiede inoltre l'intera cerchia di mura e strade lastricate di indubbio fascino. Non così Ravenna, dove probabilmente a causa dei bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale, sono stati costruiti numerosi ed a volte brutti edifici che si armonizzano poco con quelli antichi.

Il centro di maggiore interesse è costituito dalle chiese bizantine ricche di preziosi mosaici, ma non solo per questo, la città merita un'accurata visita.... Era doverosa la visita al tempio che raccoglie le spoglie mortali del "Divin Poeta".

 

 

 

 

Solo successivamente siam partiti carichi di "Debit "....... lasciando solo i vuoti a perdere....

 

P.S.  Non so per vui alter, ma Lù el me par un poco svinassà.

P.S. "Pagadebit" è un leggero vino locale che ho sorseggiato con moderazione, su suggerimento dello studente-imbriagon M.P. abituale frequentatore della malfamata locanda  Ca' de' Vén di Ravenna.

 

 

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