Sui monti della Sibilla.....

 

Leopardi li chiamava monti azzurri:

Che dolci sogni mi spirò la vista

Di quel lontano mar, quei monti azzurri,

Che di qua scopro, e che varcare un giorno

Io mi pensava , arcani mondi, arcana

Felicità fingendo al viver mio!

                                            (Le ricordanze)

 

 

 

Nel viaggio verso casa, sono rimasto normalmente disgustato da quanto visto percorrendo l'Adriatica nel tratto tra Pescara e S.Benedetto del Tronto: case e capannoni, cemento e asfalto costituiscono un continuus ininterrotto, dove non c'è più spazio per i campi, gli alberi, la natura. Il bel paese? Do caz....sta?

Con una virata di 90° verso Ovest dopo aver percorso la Valle del Tronto, sono salito sui monti, sicuro di trovare un paesaggio ben più consono alle mie aspettative....

 

 

 

 

Il Piano Grande di Castelluccio giace ai piedi del monte Vettore che con i sui 2476m. è la cima più alta dei Sibillini. A fine luglio i colori dominanti sono il rosso e il blu; papaveri e fiordalisi tra i campi delle preziose lenticchie...

 

 

 

 

La Sibilla

 

E' fama che da Cuma, ove le prime

Stanze l'illustre Profetessa ottenne,

Mentre colà troppa frequenza opprime

La sua quiete, a lei partir convenne:

Nelle remote inacessibili cime

Del nursin Monte a riposar sen venne.

Dal curioso volgo ivi si cela

E raro alti secreti altrui rivela.

                                                            (Anonimo del 700)

 

 

 

 

La " troppa frequenza che opprime "  era di attualità all'inizio dell'epoca cristiana, figuriamoci adesso.....

 

 

 

 

 

Si favoleggiava che la Sibilla fosse stata esiliata in un punto orribile dei Sibillini, proprio alla bocca dell'Inferno, e che fosse incapace di morire......

E son salito lassù, seguendo le greggi a cercar di Lei:

Antichissima d'anni e di prudenza;

Da cui grazia a lei dal ciel concessa

Si pon saper tutte le cose umane,

Che son, che furo e che dovran venire.

                                                                (Trissino)

 

 

 

 

Al mattino, la nebbia ricopre il Piano Grande mentre la cima del Vettore si staglia nell'azzurro del cielo....

 

 

 

 

e più in alto i Brillantini lisci (Armeria alpina) decorano i prati come le stella alpine....

 

 

 

 

Dalla vetta lo sguardo spazia sui monti circostanti..... 

 

 

 

 

Bello questo " Inferno "..... dove ho incontrato Eugenia..... 

 

 

 

Eugenia? Si proprio lei Eugenia (Viola eugeniae), che ricopre con i suoi colori la sommità del Vettore; qui l'aspra bellezza dei monti e le leggende del lago di Pilato, della Sibilla e del Guerin Meschino rendono ancor più affascinante il viaggio.....

 

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