CAMARGUE 1997

 

 

Nel 1997 a bordo del vecchio camper che il Testini definì più di una volta bolso, in compagnia del Tonno e della Ragozzino siamo migrati in Francia durante la feria d'agosto.

Muniti di tutta l'attrezzatura fotografica disponibile sul mercato tra cui un 600mm del << Giurassico >> utilizzato presumo solo in quel frangente, abbiamo percorso in lungo e in largo la zona umida, cercando di immortalare il paesaggio e la natura più o meno selvaggia del delta del Rodano.

Non è mancata qualche puntata ai siti archeologici della zona come Arles e l'abbazia di Senanque che allora avevo una mezza intenzione di farmi cappuccino senza brios e bazzicavo per tutte chiese cistercensi e clunicensi di mezza Europa.

 

 

L'Armando detto il Giurassico

 

Ripercorrere con la memoria una vicenda di 30 anni fa non è facile anche se la fotografia aiuta.

Ho fatto una selezione delle diapositive ottenute con la Nikon F90 e anche dei negativi in BN nel formato 6*7 che la Zenza Bronica era un acquisto allora recente.

E allora cominciamo col BN e con i famosi cavalli della Camargue. Fotografare in piena luce ingannava spesso l'esposimetro separato della Zenza per cui i negativi in questione risultavano molto densi.

In camera oscura ho optato per un viraggio seppia; quello che si vede qui di seguito è invece un viraggio eseguito con Photoshop operazione questa semplice e immediata con risultati del tutto analoghi all'elaborazione analogica di tanti prima molto più complicata:

 

 

Cavalli della Camargue

 

 

Foto alla << Cavalli  >> si potrebbe dire ricordando che il fotografo Giuseppe classe 1904, fondatore della " Bussola " di Milano e del " Misa " di Senigallia amava i toni alti ( quello che gli americani chiamavano  " High-Key " ).

Entrambi i gruppi fotografici professavono un credo molto diverso da quello allora in voga e ritenevano che la fotografia potesse ambire al pari della pittura, ai vertici dell'arte.

 

 

1947: Manifesto del Gruppo Fotografico " La Bussola " di Giuseppe Cavalli

 

Con l'obiettivo di selezionare il meglio di quella storica escursione e ritenendo che le 4 foto di cui sopra siano il massimo di quanto prodotto in BN passo senza ombra di dubbio alle diapositive.

La Camargue è nota perché ospita la più grande colonia ( presumo oggi stanziale ) di fenicotteri rosa e dunque:

 

 

Fenicotteri

 

 

Le diapositive in questione sono state ottenute con il 300mm come anche le seguenti:

 

Garzetta

 

Sgarza ciuffetto

 

Arles è nota anche per la corrida ed ecco che oltre ai cavalli brucano pure i neri tori che dal campo giallo di agosto emergono inconfondibili:

 

 

Feria d'Arles 1965

 

Dal manifesto pare che nel 65 impiegassero tori portoghesi ma presumo che successivamente siano stati usati quelli allevati in Camargue.

Per concludere non resta che dare un'occhiata alla famosa salina ma i risultati rispetto a quelli della prima spedizione franco- spagnola del 1991 non sono affatto paragonabili:

 

 

Meglio i panorami seguenti, dove il famoso 20 mm originale Nikon da l'idea di questi spazi enormi dove ci si può perdere nella bassa marea che il mondo d'oggi è più sovrappopolato di quello di allora.

 

 

 

L'uomo che sussurrava ai cavalli nel 1997

 

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