COLLI EUGANEI

( Prima Puntata )

 

 

In mezzo alla pianura veneta esiste un piccolo gruppo montuoso costituito da molte cime spesso a forma di cono, ma tutte di altitudine modesta. Non superano infatti i 600 metri, quota raggiunta dal Monte Venda nella zona centrale del gruppo.

Sono i Colli Euganei interessanti da molti punti di vista: quello geologico, storico, ambientale e sopratutto termale.

 

 

 

Mappa

 

 

Ebbene su quei colli ci sono stato più di 7 volte, dicasi 7 numero perfetto destinato però ad essere superato che con la vecchiaia, l'attrazione verso Abano e i comuni limitrofi è fatale.

La prossima volta metterò infatti la testa sotto i fanghi... per farla finita!

Nell'archivio, le prime immagini risalgono al 1995 e si tratta di diapositive sviluppate malaccio visto che hanno tutti i colori falsati. Furono realizzate probabilmente con la Nikon F90 motorizzata, ma il motore con il colore delle dias non ha nulla da spartire.... non ci azzecca proprio.

Di seguito ne propongo alcune rielaborate che altrimenti sarebbero tutte rosse; è altamente probabile che il rullino fosse stato sviluppato non come diapositiva ma negativo a colori anche se oltre al rosso non si vedeva e non si vede null'altro anche a distanza di 30 anni .

 

 

 

Monte Venda: Ruderi degli Olivetani (anno 1995)

 

 

 

Eremo di Monte Rua (anno 1995)

 

 

A proposito dell'eremo camaldolese quella del 95 fu l'unica volta che vidi il portone aperto; successivamente sempre e solo sbarrato e invalicabile.

Corrette dal punto di vista del colore sono invece le diapositive del 99 ma sono poche immagini, anche se i soggetti avrebbero meritato molto di più. Ho avuto comunque l'occasione di ritornare in quei luoghi per un reportage più approfondito.

 

 

Anno 1999: Villa Barbarigo a Valsanzibio

 

Anno 1999: Villa dei Vescovi a Luvigliano

 

Nel 2005 il numero di foto aumenta considerevolmente dato che la fotografia digitale permetteva già allora di scattare anche più del necessario; le foto che seguono sono state realizzate con la prima compatta digitale, la Nikon E885 e hanno una dimensione di 2048 x 1536 pixel. Siamo in primavera, in aprile, probabilmente durante il periodo pasquale e mentre gli alberi sono ancora spogli il sottobosco presenta una notevole fioritura:

 

Bosco di latifoglie

Allium ursinum

 

 

Vinca minor

Cardamine bulbifera

 

 

Jacobaea maritima

Narcissus poeticus

 

 

Sempre nel 2005 visitammo Este col castello Carrarese che risale all'anno 1000; dalle torri si ammira il panorama sulla pianura ( molto scassata ) e guardando a Est si vede il profilo della Rocca di Monselice lievemente discosta dal resto dei Colli.

 

 

 

Il castello Carrarese a Este

 

 

Una bella immagine molto grafica e degna forse di una eventuale stampa è la seguente:

 

 

 

 

Nel 2006 sono passato una seconda volta per Praglia l'Abbazia benedettina più importante dei colli; nel piano ci sono i vitigni di Raboso vino che acquisteremo quasi 20 anni dopo, ossia nel 2025 quando rivisiteremo il complesso essendo necessario ma non sufficiente un refresh della memoria poco dinamica.

Dunque avvenimenti e immagini si rincorrono anche se di fatto i colli occupano uno spazio non molto esteso; sarebbe infatti possibile percorrerli a piedi da Nord a Sud in due giorni.

Sono comunque le macchine fotografiche ad invecchiare e qui alcune foto sono state realizzate con la seconda digitale compatta la Canon PowerShot S70.

 

 

L'abbazia di Praglia

 

L'interno della chiesa l'ho fotografato nel 2025 mentre i chiostri 20 anni prima. Per vedere questi ultimi, oggi è d'obbligo la visita guidata ma non ricordo se anche allora fu così.

 

Anno 2025: Abside e Crocera

 

Anno 2006: Chiostro

 

Ma come dicevo uno degli aspetti più interessanti legati ai Colli Euganei è quello termale.

E vediamo allora di capire perché questa zona è ricca di acque calde gratis ovviamente per i soli residenti; non è detto però che esista il teleriscaldamento nei comuni turistici di Montegrotto e Abano.

Al riguardo non sono informato.

 

 

Circuito idrotermale euganeo

 

 

L'ipotesi iniziale fu quella che, data la caratteristica vulcanica delle rocce che costituiscono i Colli Euganei, l'acqua idrotermale fosse in contatto con eventuali magmi sotterranei. Studi successivi portarono invece a conclusioni diverse. L'acqua piovana caduta sulle Piccole Dolomiti in Trentino e sui Monti Lessini nel veronese, data la natura calcarea di entrambi penetra in profondità fino al basamento cristallino praticamente impermeabile (tratteggiato in bianco e nero ).

Il contatto con le rocce carbonatiche (in grigio)  il cui spessore è superiore a 2000 metri modifica il contenuto chimico delle acque, mineralizzandole.

Inoltre dato il gradiente termico per cui la temperatura sale di 1°C ogni 30 metri di profondità, essendo costrette dalla presenza del massiccio effusivo dei Colli (in rosso) a spingersi verso il basso si riscaldano fino a superare i 50 °C. E' solo grazie alla presenza di numerose faglie nella parte orientale del gruppo, che l'acqua termale ritorna in superficie.

Pare che l'acqua dei Lessini impieghi 60 anni per portarsi in superficie a Est dei Colli.

Molti alberghi pompano l'acqua a temperatura intorno agli 80°C grazie a pozzi di profondità superiore ai 200 metri. Gli stessi alberghi sono dotati di piscine davvero grandi che immergersi nel freddo delle mezze stagioni fa bene al corpo e all'anima; possono anche vantare bei parchi con alberi secolari, siepi e statue di contorno:

 

 

 

 

 

L'unica nota stonata che riguarda in realtà tutta la pianura padana e non solo quella che circonda gli Euganei è una cementificazione assurda. I Colli avrebbero avuto bisogno di ben altra attenzione.

Molti alberghi specie a Montegrotto sono chiusi e abbandonati e questo significa non aver avuto nessun dubbio riguardo al futuro turistico della zona. Il troppo storpia e passata l'euforia del cemento termale ci si ritrova con strutture che cadono a pezzi, circondate da decine di villette unifamiliari alla veneta, che anche se molto curate, hanno rubato spazio ai campi e alla bellezza della natura.

Siamo ben lontani dall'architettura che in passato ha valorizzato questi luoghi e il rimpianto per chi ama il paesaggio è d'obbligo:

 

 

Abano: la sorgente del Montirone nel 2006

Montegrotto: parco di Villa Giusti nel 2006

 

I primi bagni termali risalivano al I° secolo dopo Cristo; sappiamo infatti che i romanazzi imperialisti  furono dei maniaci delle terme e avere l'acqua calda a disposizione era per loro una manna.

In alternativa bruciavano, anzi hanno di fatto bruciato tutti i boschi del bacino mediterraneo e contribuito alla desertificazione dello stesso.

 

 

 

Salvatore Mandruzzato: " Dei bagni di Abano " 1789

 

 

 

L'area archeologica di Montegrotto

 

 

 

Nel 2006 l'ottocentesca Villa Giusti era in abbandono; oggi è stata recuperata ma la sua apertura è demandata a volontari fantasmi; non c'erano sabato 25 ottobre 2025 ed è stato inutile accollarmi il cavalletto per fotografare gli interni. Li possino..... conservà che se togliamo il volontariato il paese si sbriciola.

 

 

Villa Giusti nel 2025

 

Il profilo dei Colli al tramonto

 

Fino al 2006 compreso, le visite si sono concentrate nel periodo primaverile e vediamo allora qualche altro bel fiore che in autunno sono i colori delle foglie a farla da padrone:

 

Viola

Euforbia

 

Per le specie Viola e Euforbia la classificazione è difficile, potrebbe trattarsi della Alba nel primo caso e della Amygdaloides Purpurea  visto il rosso delle foglie nel secondo.

 

 

Galanthus nivalis

Muscari armeniacum

 

 Al Dente di Cane ( da non confondere col famoso radecio alla veneta ) specie non molto frequente dedichiamo due fotografie dato che questo fiore compare nei due colori, bianco e rosa:

 

Erythronium dens-canis

 

Scilla bifolia

Fico d'India e Semprevivo arachnoideo

 

Visto il corposo archivio euganeo direi di fermarci qui alla prima puntata, anche perché come già scritto i reportage successivi sono autunnali e ogni cosa vuole il suo tempo.

 

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