1990 GERMANIA - OLANDA 1990

1a Puntata: lungo la Strada Romantica

 

La traiettoria iniziale fu quella indicata dalla Romantische Strasse, la Strada Romantica che inizia a Fussen nella bassa Baviera e termina a Wurzburg nello stesso lander.

Primo storico viaggio a bordo camper, il vecchio bolso CI come lo definì l'amico Testini. Un viaggio fotografico analogico composto da un gruppo familiare di tre persone potenzialmente quattro perchè da lì a un mese sarebbe nato l'erede maschio.

 

La strada romantica

 

La cartina riporta le tappe principali del percorso ed ho segnato in blu quelle che abbiamo visitato.

La selezione " darwiniana " che mi sono proposto, chiede di ridurre all'osso le diapositive dei quattro caricatori, ben consapevole che a breve (facciamo almeno 20 anni suvvia ) la selezione sarà totale e gli eredi si disfaranno completamente dell'inutile archivio del defunto genitore. Così va il mondo...

Il paesaggio della Bassa Baviera è molto bello, dolce, collinare e ricco di laghi come l'Alpsee, quello di Schwan e quello più esteso di Forggen. A Sud compaiono le Alpi Bavaresi modeste come altezza ma che costituiscono una importante cornice del paesaggio stesso.

A luglio il fieno è stato falciato e messo seccare su lunghi steccati di legno.

 

 

Il paesaggio dell'Algovia Orientale

 

La méta più importante è il più famoso tra i castelli di Ludwig II (1845-1886) : Neuschwanstein. Il sovrano bavarese emblema della pazzia romantica è stato suicidato a causa del denaro profuso in castelli e opere d'arte. Nelle casse dello stato, rimaneva solo una pistola per farla finita con quel personaggio wagneriano fuori tempo massimo. Il padre pur despota promosse arti, cultura, tecnica ed economia in tutta la bassa Germania, lui semplicemente esagerò!

Neuschwanstein, è il castello delle favole che ispirò Walt Disney, Linderhof è invece un piccolo gioiello in stile rococò, e ancora Herrenchiemsee, la Versailles bavarese.... visitata nella primavera dello stesso anno in compagnia di Sballaruz detto il quattordicesimo. A Neuschwanstein e Linderhof sono ritornato invece col Tonno detto il giurassico ottimista; infatti ad ottobre arrivò una nevicata che quasi ci lasciavamo la pelle vista l'assenza delle catene a bordo campero.

Tornando al Ludwig è strano poter dire che alcuni dei pazzi che hanno fatto la storia, hanno lasciato dei segni incredibili nell'arte e nella bellezza. Alcuni però anche immani rovine....

 

Il castello di Ludwig

 

In mezzo ai prati poco più a Nord c'è la splendida chiesa rococò, la Wieskirche di un bianco abbagliante costruita a metà 700:

 

Wieskirche

 

Proseguendo nel nostro viaggio, Augusta è la prima cittadina di una certa dimensione che s'incontra lungo la via romantica. La città è nota per aver dato i natali ai Fugger che furono la più importante famiglia tedesca di imprenditori e mecenati del tardo Medioevo.

Accumularono un patrimonio leggendario grazie alla produzione tessile, al commercio, alla borsa di allora e alle miniere quelle tirolesi e belumatte per intenderci.

Jacob Fugger per la sua ricchezza fu detto “ il Giordà del 500 ” pur essendo le conoscenze di allora solo tolemaiche che la teoria fisica della relatività dello spazio-tempo dovevano ancora inventarla. Banchieri di papi e re nel 1519 finanziarono l'elezione di Carlo V a Imperatore del Sacro Romano Impero e pagarono contemporaneamente le Guardie Svizzere per farsi massacrare nel Sacco di Roma caput mundi, assediata dai Lanzi calvinisti spediti lì dallo stesso Carlo V il Cattolico.

Non si capisce un cazzo della storia di questa umanità di pazzi....in ogni caso i Fugger si arricchirono, dato che i gaveva l'argento de Chiusa-Klausen e battevano moneta propria.

Prima del Sacco di Roma del 1527 possedevano un patrimonio così ingente da far costruire il complesso di case popolari, la Fuggerei, il più antico del mondo, dove tuttora vivono " dei poveretti postmoderni " in cambio di un affitto annuo di 88 centesimi di euro e di tre preghiere al giorno per il fondatore e la sua famiglia. Però a Roma per i superattici i politici pagano meno e che iè piasse un colpo...

 

 

 

 

Augusta: la Fuggerei

 

Ma non attardiamoci oltre e superato il Danubio Blu  facciamo sosta a Dinkelsbuhl dove c'è la sagra del wurstel:

 

Dinkelsbuhl

 

Folclore a Dinkelbuhl

 

Folclore a Dinkelbuhl

 

Le facciate delle case sono dipinte con vivaci colori, le lederhose sono indossate elegantemente, le spade sibilano nell'aria al suono dei pifferi e la signorina, trenta anni fa, era un bocciolo in fiore...

Proseguendo a Nord troviamo Rothenburg bella e antica cittadina medioevale. Conserva le tipiche case a graticcio ed è possibile percorrere a piedi la cinta muraria.

A mezzanotte giro con fare sospetto tra le antiche vie del borgo:

 

 

Municipo, Plönlein, Sieberstor e Kobolzellertor

 

Case a graticcio e torre di Marco del 1200

 

A circa 450km da Fussen termina ( o inizia a seconda della direzione presa ), la strada romantica lì sulle sponde del Meno dove è ubicata Wurzburg. Fu città vescovile per quasi 1000 anni e ovviamente fu il solito francese a deporre l'ultimo vescovo. Subì ingenti danni alla fine della seconda guerra mondiale che i nazi non volevano cedere un metro agli alleati.

In seguito hanno dovuto sborsare miliardi di marchi per recuperare quanto fu possibile riparare, probabilmente poco visti i bombardamenti a tappeto subiti da tutte le cittadine tedesche..................il passo dell'oca accompagnò una tra le idee più felici intraprese dal popolo tedesco guidato dal tocco coi baffetti che ammirava il camerata mascellone !

Tra i monumenti più importanti di Wurzburg c'è la fortezza di Marienberg prima residenza dei vescovi e dall'altro lato del Meno, la Residenza  in stile barocco, affrescata dal Tiepolo a metà del 700.

 

La fortezza di Marienberg

 

Il cortile interno

 

Panorama sul centro storico, il ponte sul Meno e la Marienkappelle

 

Il ponte sul Meno con le statue di santi e re ricorda quello di Praga:

 

Il ponte di statue sul Meno

 

E infine abbiamo la Residenza che ospita due musei: uno dedicato alla pittura e uno all'arredamento.

La Residenza di Wurzburg

 

Il giardino con l'entrata principale

 

Nel mondo analogico di allora non si fotografava a raffica come si fa spesso ora col cellulare. Le diapositive in proporzione costavano molto di più dei file digitali attuali e quindi prima del famoso clic il fotografo dilettante ci pensava due volte. Analizzando le diapositive che hanno subito regolare scrematura ogni qual volta avevo modo di vederle, non posso che constatare che la mia attenzione al soggetto inquadrato è sicuramente maturata con gli anni e se oggi rifacessi quel tour ben più ricco sarebbe stato il bottino. Mancano le foto degli interni di tutti gli edifici visitati e mi dolgo che qui degli affreschi del Tiepolo non ci sia traccia.

Ma come dicevo la fotografia con l'avvento del digitale ha aperto altri orizzonti nel segno del risparmio. Riguardo al gusto e alla qualità lasciamo perdere.

Con Wurzburg termina la Strada Romantica e si conclude la prima puntata; nella prossima approderemo alla Bassa Sassonia e al Wattenmeer.

 

< HOME >