SUL MONVISO

(Dal Castello della Manta al Rif. Q. Sella)

(2009)

 

 

Mappa stradale

 

L'ultimo giro importante del luglio 2009 è stato quello che ci ha permesso di visitare in sequenza il Castello della Manta, il paese di Saluzzo, il Santuario di San Chiaffredo, le Sorgenti del Po a Pian del Re e di salire infine al Rif.Quintino Sella (m.2641) ai piedi della montagna principe del Piemonte: il Monviso.

Questo monte è del tutto simile ad una piramide alta ben 3861 metri, visibile da lontano, dalla pianura come dalle cime circostanti come quelle che cingono il Santuario di San Magno.

 

 

 

 

Il Castello della Manta in provincia di Cuneo, appartiene al F.A.I. ed è noto sopratutto per il bellissimo ciclo di affreschi eseguiti intorno alla metà del 300.

 

 

 

Il Castello della Manta

 

 

Nel salone principale, possiamo ammirare la sfilata dei Nove Prodi e delle Nove Eroine dove tra i personaggi regali, il committente ha raffigurato se stesso e il proprio casato, quello dei Marchesi di Saluzzo. Il casato bisognava difenderlo dai vicini alquanto scomodi e arroganti, i Savoia.

I personaggi ritratti negli eleganti e variopinti costumi quattrocenteschi sono alti più di due metri a ribadire i problemi psicologici dei marchesi....

 

 

 

 

Sul lato opposto c'è un dipinto straordinario, dove il tema rappresentato è quello della " Fontana della giovinezza ". Uomini e donne, nobili e popolani uniti dalla malattia inguaribile della vecchiaia, si spogliano e s'immergono nella magica fontana per tornare giovani, belli, sani e dedicarsi all'amor cortese ma più specificatamente a quello erotico che in dose giuste fa bene al corpore....

 

 

 

La Fontana della Giovinezza

 

 

 

Particolari dell'affresco della fontana della Giovinezza

 

 

 

Giovani e belli e pronti...

 

 

 

 

Sul grande camino compare la scritta  leit , che in tedesco significa condottiero, guida. Era il motto dei proprietari del castello che a partire dal 1400, trasformarono la fortezza in un palazzo signorile, come si usava in tutte le corti europee del tempo. La Madonna del Latte occupa la parete del vestibolo dove accedevano i visitatori.

Esiste anche un mobilio più recente dato che il castello abitato fino al 1985, fu ceduto al F.A.I. in quell'anno, dalla proprietaria Elisabetta De Rege - Thesauro - Provana del Sabbione, discendente dei Radicati di Marmorito che l'avevano acquistata nel 1860 e provvidero al restauro. Fantozzi non comment...

 

 

 

 

Al piano inferiore l’ala del castello che fu costruita a metà del 1500, è caratterizzata da una pittura manieristica ricca di stucchi e allegorie che decora il soffitto e le pareti.

 

 

Grottesche: Voluptas et Solertia....piacere e diligenza

 

Galleria seicentesca

 

Dopo la parentesi di Saluzzo, risalita la valle del Po abbiamo raggiunto il paese di Crissolo Noto per il Santuario di San Chiaffredo. Ovviamente ci troviamo di nuovo di fronte ad un  "Tebeo ", alias un soldato romano che si rifiutò di giurare fedeltà all'imperatore il quale come tutti i mitomani, si considerava una divinità in terra. Dunque il mondo è stato ed è tutt'ora pieno di pazzi e il Chiaffredo aveva tutte le ragioni per dubitare della natura divina dell'imperatur rompicoglion.....

Per il suo credo pagò però con la vita; sfuggito ai massacri operati in Svizzera che allora non era neutrale, cercò scampo qui, alle sorgenti del Po, ma fu raggiunto dai sicari di sua maestà e passò a miglior vita secondo quanto si racconta in tutti i testi sacri. Dall'altra parte pare si trovi meglio....

 

 

San Chiaffredo con il Monviso sullo sfondo

 

Le spoglie del Santo furono ritrovate nell'anno 522 e la prima edicola che ricordava la tomba fu sostituita presto da una chiesetta poi restaurata ad opera del longobardo Ariperto II – regnante intorno all'anno 700. Nel secolo XI, i marchesi di Saluzzo, signori di Crissolo e di tutta la Valle del Po, col contributo delle offerte dei pellegrini e dei devoti, operarono il recupero e l'ingrandimento del complesso. E' del 1375 la prima attestazione documentaria che prova l’esistenza dell’edificio di culto, unitamente alla devozione per il martire.

La portata crescente di tale devozione è dimostrata da un documento del 1387 in cui papa Clemente VII, da Avignone accordava particolari indulgenze a quanti avessero sostenuto la ricostruzione del luogo di culto.

La navata mediana sarebbe stata aggiunta nel 1551, ad opera del milanese Francesco Caglia, mentre risalgono a dopo il 1860 la navata di levante, la cappella delle reliquie e la navata di ponente. L’attuale facciata è un rifacimento del 1902 che purtroppo ha manomesso quello che di antico c'era, togliendo l'indubbio fascino dei secoli antecedenti. 

La parte più interessante del Santuario è a mio avviso costituita dagli ex voto appesi alle pareti dell'edificio di culto.

 

 

Ex voto

 

Ex voto

 

Notare dall'ultimo ex voto e dalla foto che segue, quale era la facciata dell'edificio prima dell'intervento " distruttivo " del 1900. Sto modernismo......

 

 

 

 

Messa l'arte da parte, il giorno dopo ci siamo dati all'escursionismo. Un bus navetta porta i gitanti da Crissolo a Pian del Re. Da qui ossia dalle sorgenti del Po poste a quota 2020 m parte un sentiero diretto a Sud che in circa 2h e 30min porta al Rif. Quintino Sella la cui quota è ad una altezza ragguardevole: m.2640.

 

 

 

Mappa

 

 

Rito obbligato è la benedizione dell'acqua del Po secondo l'antichissima tradizione celtico-leghista nata poco tempo prima a opera di San Bossi vescovo di Legnano Sabbiadoro passato nel frattempo anche lui a miglior vita.

 

 

Le sorgenti di sua Maestà il Po

 

Po, po.....poi si parte....

 

Lago Fiorenza

 

Doronico grandiflorum

Genziana di Koch

 

Lungo il percorso si osservano alcuni laghetti alpini e anche una morena glaciale:

 

 

Lago Chiaretto (m.2277)

 

Erioforo di Scheuchzer

 

 

Genziana verna

Anemone alpino

 

Poi c'è un tratto innevato:

 

 

Nei tratti al sole non mancano certamente altri fiori:

 

Silene acaulis

 

 

Pulsatilla vernalis (Anemone primaverile)

 

Primula latifolia

 

 

 

Si sale fino al Colle di Viso, la quota massima del percorso a m.2655.

 

 

Verso il Passo di Viso

 

Poi finalmente compare l'ultimo lago e il rifugio Sella:

 

Lago Grande di Viso e Rif. Quintino Sella

 

Alle ore 12.45 si è conclusa l'ascesa fino ai piedi del Monviso....

 

 

 

 ... L'immensa pianura sembrava arrivare fin dove l'occhio di un uomo poteva guardare E tutto d'intorno non c'era nessuno....

 

 

 

...il tetro contorno di torri di fumo...

 lo lasciamo laggiù lontano oltre l'orizzonte...

 

18 luglio 2009: un giorno magnifico da incorniciare in foto! E così fu!

 

NOTA:

Il 6 agosto 2026 all'età di 86 anni è mancato Francesco Guccini e quelle poche note sottolineate in bianco appartengono alla canzone " Il vecchio e il bambino " dell'album " Radici " del 1972.

Guccini è considerato uno dei più grandi cantautori italiani. Ha pubblicato 18 album, il primo nel 1967 e l'ultimo nel 2023. " Radici"  può a mio avviso considerarsi il suo capolavoro.

Incontro - La locomotiva - La canzone dei dodici mesi - Piccola città - Il vecchio e il bambino  pezzi unici, indimenticabili e suonati da generazioni di brocchi alla chitarra come lo scrivente.

 

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