BERLINO  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 NOTE A MARGINE

Il 9 Novembre 1989 è un giorno memorabile nella storia della Germania; il muro di Berlino è finalmente crollato sotto i colpi di piccone e martello; la falce non esiste più e la gente è in festa.

Il muro era stato eretto nel 1961 in piena guerra fredda; guerra non combattuta che teneva però tutti col fiato sospeso.....la terza guerra mondiale sarebbe stata l'ultima visti gli arsenali nucleari con cui si fronteggiavano le due superpotenze.

E' solo nel 1996 che con l'Armando compagno di numerosi tour fotografici abbiamo deciso di visitare la nuova capitale tedesca ricca ancora delle tracce del passato ma pronta per il primo balzo nel futuro.

La città era in fermento e ovunque le grù si stagliavano verso il cielo; gli spazi dove un tempo c'era il filo spinato, l'alta tensione, le mine antiuomo e le guardie armate con i cani al seguito, erano ora a disposizione per realizzare nuovi edifici, centri direzionali, centri commerciali e quanto altro poteva servire per una città bloccata da quasi trent'anni.

Ma i segni del regime comunista erano ancora presenti con le loro suggestioni e parlo oviamente da visitatore innamorato della storia ma che fortunatamente non ha vissuto la realtà oppressiva della Ex Germania Democratica.

Quei segni hanno il fascino della storia, quella terribile del 900 che ha lasciato tracce impossibili da cancellare.

In questo portfolio ci sono le due Berlino, quella occidentale della Neue Pinakoteche, quella orientale con i famosi musei di fine ottocento dedicati alla civiltà antica, il Pergamon, l'Egizio tutti concentrati tra i due rami della Sprea.

I cartelloni pubblicitari decorano la piazza antistante l'Altes Museum e costruiscono una interessante scenografia.....la modella da parte sua attira l'attenzione dei passanti.

A Est c'è la Berlino che testimonia il sacrificio dell'armata rossa a cui va tutto il nostro rispetto anche se il suo comandante, era un dittatore forse più sanguinario e feroce di Hitler. In tutte le guerre si sa il comandante è in seconda linea e chi perde la pelle è il soldato contadino o operaio...

Lascia perplesso quel giovane pattinatore inconsapevole che quelle urne raccolgono i resti mortali di soldati che hanno combattuto contro il nazismo.

A Berlino ci sono le piazze evocatrici di film girati da registi importanti che si sono confrontati con la storia della città; film come, “ Germania anno zero “ di Rossellini del 1948, o “Alexander Platz “ serie televisiva di Fassbinder del 1980, o ancora “ Christiane F, noi, i ragazzi dello zoo di Berlino “ di Uli Edel del 1981, “ Il cielo sopra Berlino “ di Wim Wenders del 1987....ma anche lo stupendo “ Good Bye Lenin “ di Wolfgang Becker molto più recente, del 2003.

Tra le immagini non poteva mancare il Ceck Point Charly; anche se nel 1996 era un enorme cantiere, come non ricordare la celebre foto del soldato dell'Est che abbandona l'arma e salta il filo spinato consapevole di quello che stava accadendo?

Il muro, divideva gli edifici a metà, case senza finestre con enormi pareti grigie; in una parte addormentata della città è ancora in piedi li dove un'anziana signora passeggia col cane e le croci ricordano i tentativi di fuga finiti in tragedia.

Altrove del muro rimane solo una linea metallica, un segno che divide in due la strada.

 

 

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